numero minimo di partecipanti

alto lazio

borghi e natura della tuscia

Viterbo, il Parco di Bomarzo, le sculture della “Serpara”, il lago di Bolsena, la Orvieto Etrusca, la “città che muore” della Civita di Bagnoregio

VIAGGIO IN BUS GRAN TURISMO - ACCOMPAGNATORE
HOTEL 4 STELLE MEZZA PENSIONE - BEVANDE AI PASTI 

PRANZO DELL’ULTIMO GIORNO - INGRESSI - VISITE GUIDATE

dal 18 al 24 agosto 2020

Quota individuale di partecipazione:

990

durata del viaggio

7 giorni - 6 notti

costo aggiuntivo per camera singola

Supplemento Singola

220

viaggio a numero chiuso di partecipanti

trattamento di pensione completa

Pensione

Completa

pasti come da programma

Pasti da programma

escursioni

Visite

Guidate

La quota include:

Viaggio in bus gran turismo - Sistemazione in Hotel 4 stelle - Trattamento di mezza pensione dalla cena del 1° alla prima colazione del 7°giorno - Pranzo in Ristorante il 7° giorno - Le bevande ai pasti (1/4 vino + 1/2 minerale per persona a pasto) - Visite guidate come da programma - Ingresso al Parco dei Mostri di Bomarzo, Civita di Bagnoregio, Palazzo Farnese , Villa Lante, La Scarzuola - Auricolari (radioguide) personali a disposizione per tutto il tour - Le mance in Hotel ed alle guide - Accompagnatore - Assicurazione medico bagaglio Filo diretto Tour - Organizzazione tecnica Etlim Travel Imperia.

La quota non include:

Eventuale tassa di soggiorno richiesta dagli Hotel - I pasti non indicati come inclusi - Gli extra personali in genere - Il facchinaggio - Gli ingressi (oltre a quanto specificato) - Tutto quanto non indicato nella voce “La quota include” - Assicurazione annullamento facoltativa, ma consigliata, € 60 in camera doppia e € 75 in singola a persona (da richiedersi contestualmente alla prenotazione).

voli di linea in classe economy con traferimento da e per l'aeroporto

Volo

bus granturismo

Bus GT

trasferimenti in treno

Trenino

hotel4stelle

Hotel

4 stelle

trattamento di mezza pensione

Mezza

Pensione

viaggi e trasferimenti in traghetto o motonave

Traghetto

viaggi e trasferimenti in traghetto o motonave

Battello

accompagnatore dall'italia

Accompagnatore

*Massimo Partecipanti:  viaggio a numero chiuso di partecipanti, per consentire il rispetto delle distanze di sicurezza previste dal D.P.C.M del 17 maggio 2020

Viterbo, il Magico Parco dei Mostri di Bomarzo, le originali sculture a cielo aperto della “Serpara”, il lago di Bolsena, la Orvieto Etrusca, la romantica “città che muore” della Civita di Bagnoregio, la città ideale della “Scarzuola” e Pienza, splendido modello di città rinascimentale.


1° GIORNO - RIVIERA LIGURE / ACQUAPENDENTE (500 km) / VITERBO (60 km)

Ritrovo dei partecipanti, incontro con il nostro Accompagnatore e sistemazione su bus gran turismo. Partenza per il Lazio. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo nel pomeriggio ad Acquapendente, lungo la via Francigena dove ammireremo la cripta romanica, risalente al XII secolo, che racchiude l'edicola del Santo Sepolcro, la copia più antica rimasta in Europa dell'originale gerosolimitano, consacrata dal Vescovo d'Orvieto Aldobrandino nel 1149. La tradizione vuole che la madre dell’imperatore, Matilde, avrebbe favorito la costruzione di un sacello nelle stesse dimensioni del Santo Sepolcro su cui fu in seguito edificata la cattedrale. Successivamente Matilde di Canossa donò la città allo Stato Pontificio. Visita del centro storico a piedi. Al termine trasferimento a Viterbo in hotel, cena e pernottamento. 


2° GIORNO - VITERBO

Dopo la colazione Incontro con la guida e inizio della visita alla scoperta del centro storico della città e degli innumerevoli monumenti, il quartiere medievale di San Pellegrino, i Musei, le bellissime chiese romaniche e la casa di S. Rosa. Viterbo conserva ancora intatta la sua fisionomia medievale con le sue opere artistiche, architettoniche e religiose di grande pregio. Ripercorreremo la storia, fin dalle origini etrusche, dalla gloria medievale, quando la città divenne sede papale, al periodo rinascimentale e barocco, dalle leggende al culto di Santa Rosa. Visita del Palazzo dei Papi, XIII sec., sicuramente il palazzo più conosciuto e più visto della città. Il loggiato era coperto originariamente dal tetto crollato insieme alla facciata opposta, uguale a quella visibile fortunatamente ancora eretta. Esso fu sede di vari conclavi, da ricordare quello Urbano IV, il primo Papa eletto a Viterbo e Gregorio X. Al termine visita di Viterbo sotterranea: è composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria. Per ora l’unico tratto percorribile dei sotterranei si snoda per un centinaio di metri disposti su due livelli sotto Piazza della Morte, rispettivamente a 3 e 10 metri di profondità. Il percorso è completamente scavato nel tufo, una roccia vulcanica che caratterizza il paesaggio attuale della Tuscia. L’origine dei cunicoli è controversa. Stando ad alcune accreditate teorie, avanzate da studiosi ed archeologi, il primo taglio nel tufo potrebbe risalire addirittura agli Etruschi. Pranzo libero. Cena in ristorante tipico, rientro in Hotel per il pernottamento.


3° GIORNO - VITERBO / BOMARZO (21 km) / LA SERPARA (22 km)

Colazione in Hotel. Oggi la giornata inizia con la visita del borgo di Bomarzo e del suo Parco dei Mostri, unico nel suo genere al mondo. Questo luogo fu ideato nella metà del XVI secolo dall’architetto Pirro Ligorio. Sono molti gli elementi che concorrono a ritenere il Parco dei Mostri di Bomarzo come un eminente esempio di itinerario iniziatico e non come una semplice espressione, pur bizzarra ed insolita, del gusto manieristico italiano: in primo luogo le metafore incarnate dalle mostruose figure, che paiono ricondurre alla tradizione misteriosofica cinquecentesca, e in secondo luogo la disposizione delle stesse, molto probabilmente non casuale ed anzi ragionata al fine di creare una tensione intellettuale e spirituale in colui il quale voglia inoltrarsi nel percorso “con occhi per vedere”. Il Parco dei Mostri o Sacro Bosco era originariamente collegato al Palazzo Orsini di Bomarzo tramite un enorme giardino all’italiana, di modo che l’entrata inaspettata alla Villa delle Meraviglie producesse nel visitatore un evidente contrasto emotivo con la rasserenante ed ordinata visione precedente. Al termine pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento a Civitella d’Agliana (24 km) per la visita del Giardino della Serpara, un magnifico spazio in cui le opere scultoree si fondono in un affascinante equilibrio con la natura circostante, creando un ambiente unico, stimolante e rilassante, perfetto per trascorrere qualche piacevole ora nell’alta Tuscia. Il giardino nasce dalla mente dell'artista Paul Wiedmer, scultore svizzero che ha voluto ricreare nella nostra terra un microcosmo unico al mondo in cui unire la sua passione per la botanica con quella per l’arte, intesa come forma di creatività che rispetta il territorio e l’ambiente e si integra in maniera armonica con essi. Al termine trasferimento in hotel, cena e pernottamento.


4° GIORNO - VITERBO / CAPRAROLA PALAZZO FARNESE / VILLA LANTE (50 km) / BOLSENA (35 km)

Colazione in Hotel. Al mattino trasferimento a Caprarola per la visita del Palazzo Farnese, grandioso esempio di villa tardo rinascimentale, riconosciuto come uno dei monumenti tardo rinascimentali più importanti ed intriganti d'Europa, con stupendi giardini all' italiana fatto erigere dalla famiglia Farnese su progetto del Vignola e affrescata da grandi maestri del manierismo italiano come Taddeo e Federico Zuccari, Antonio Tempesta e Jacopo da Bertoia. La spettacolare superficie pittorica del Palazzo Farnese a Caprarola, tra affreschi, grottesche e stucchi, venne realizzata tra il 1561 ed il 1575 dai più grandi artisti del '500, Taddeo e Federico Zuccari, il Bertoja, Antonio Tempesta, Raffaellino da Reggio, Giovanni De Vecchi. Al termine della visita, degustazione di prodotti tipici della Tuscia in azienda agrituristica. Proseguimento (20 km) fino a raggiungere Villa Lante il più bel giardino all'Italiana con le scenografiche fontane in peperino e le palazzine gemelle realizzate su progetto del Vignola che caratterizzano Villa Lante di Bagnaia, dimora, fatta costruire dal Cardinal Gambara nella seconda metà del 1500. Nel 2011 è stata votata "Parco più bello d'Italia". La costruzione cominciò nel 1511, ma fu portata a termine intorno al 1566 su commissione del cardinale Gianfrancesco Gambara. La villa è conosciuta come "Villa Lante". Tuttavia non ha acquisito questo nome se non quando, nel XVII secolo, passò nelle mani di Ippolito Lante Montefeltro della Rovere, Duca di Bomarzo, quando la costruzione aveva già 100 anni di vita. Al termine rientro in hotel per la cena ed il pernottamento. 


5° GIORNO - VITERBO / LAGO DI BOLSENA (20 km) / CIVITA DI BAGNOREGIO (20 km) / ORVIETO (20 km)

Colazione in Hotel. Al mattino faremo la visita guidata di Bolsena con il centro storico e la cattedrale dedicata al Miracolo del Preziosissimo sangue. Al termine proseguiamo per la Civita di Bagnoregio, nota come “la città che muore”, luogo di struggente bellezza posto su un'isolata massa tufacea nel mezzo della Valle dei Calanchi e collegato al mondo da una stretta passerella. “Andare a Civita è come intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo. La storia di questa piccola realtà affonda le sue radici in epoca etrusca, quando un popolo misterioso aveva colonizzato molte aree del Centro Italia, per poi diventare una vivace civitas in età romana. L’aspetto attuale del borgo risale alla fine del Medioevo e da allora è rimasto quasi intatto, donando a questo luogo l’aura affascinante di un luogo dove il tempo si è fermato. Pranzo libero e al termine trasferimento a Orvieto. Incontro con la guida locale e visita alla famosa Cattedrale ed al centro storico quindi tempo libero per attività individuali. Cena in ristorante tipico, trasferimento in hotel e pernottamento.


6° GIORNO - ORVIETO (CLASSICA E SOTTERRANEA) / MONTEGABBIONE (LA SCARZUOLA) (40 km) / PIENZA (65 km)

Colazione in Hotel. Al mattino visita della città sotterranea di Orvieto. La gran parte degli ambienti sotterranei di Orvieto è il risultato di iniziative indipendenti e temporanee, intraprese quasi sempre da privati. Eppure sotto i palazzi e le chiese di Orvieto ci sono più di mille zone vuote e ciò costituisce un cuscinetto anti-terremoto perché le onde telluriche si infrangono sulle superfici irregolari, come nelle sale insonorizzate. Una delle cave estrattive più estese è quella denominata “Fungaia”. Tra le attrazioni maggiori ci sono i pozzi: oltre ai sessanta metri del pozzo di San Patrizio, quello della Cava e la Necropoli Etrusca di Crocifisso del Tufo, il cui nome deriva da un crocifisso cinquecentesco scolpito nel tufo e conservato in una piccola cappella sottostante la zona di San Giovenale. La necropoli, che risale al VI secolo a.C., fu scoperta alla fine del Settecento, ma solo durante l’ultimo trentennio dell’Ottocento fu resa visitabile. Ciò che la caratterizza principalmente è la sua organizzazione urbanistica, grazie alla sua planimetria regolare e strade impostate su assi ortogonali. Pranzo libero e al termine trasferimento a Montegabbione, incontro con la guida e visita del centro storico. Il borgo fortificato di Montegabbione sorse intorno all'XI secolo e appartenne alle potenti famiglie del Montemarte, Filippeschi e Monaldeschi, mantiene gran parte dell'assetto urbanistico originario con le imponenti mura di cinta medievali, il Castello, primo nucleo di Montegabbione (intorno all'anno 1000). A seguire visiteremo il Convento francescano della Scarzuola, fondato da San Francesco d'Assisi nel 1218. Nel 1956 il complesso conventuale fu acquistato e restaurato dall'architetto milanese Tomaso Buzzi, che tra il 1958 e il 1978, a fianco del convento, progettò ed edificò la sua Città Ideale, concepita come "macchina teatrale". La Città Buzziana, che comprende un insieme di 7 teatri, ha al suo culmine l'Acropoli: una montagna di edifici costruiti da una numerosa serie di archetipi che, vuoti all'interno e dotati di tanti scomparti come in un termitaio, rilevano molteplici prospettive. La Scarzuola è una città-teatro, concepita dall’architetto milanese come la sua personale versione di quel concetto tanto immaginato, e raramente messo in pratica, di ‘città ideale’, che architetti e artisti hanno fatto proprio sin dagli albori dell’umanità e in particolare durante il Rinascimento. Un agglomerato praticamente perfetto, l’utopia fatta urbanesimo, che Buzzi ha identificato in una costruzione che equivalesse ad una grande scenografia teatrale. Sono infatti diversi i ‘teatri’ che, addossati e incastonati l’uno sull’altro, compongono La Scarzuola, espressioni di esperienze artistiche e architettoniche di un passato glorioso che si ispirano esplicitamente a Villa Adriana, Villa d’Este, l’Acropoli e i suoi edifici più maestosi. Tutti questi ambienti vengono ripresi dal progetto di Buzzi intrecciandosi, avvolgendosi l’uno sull’altro grazie a passaggi labirintici, scale, camminamenti a spirale, anfiteatri, colonnati, torri, tutti riuniti sotto una visionaria scenografia che riprende i modelli di grandi architetti come Andrea Palladio. Cena e pernottamento in hotel in zona.


7° GIORNO - PIENZA / RIVIERA LIGURE

Colazione in Hotel. Al mattino incontro con la guida e visita di Pienza. Edificata su un colle che domina la Val d’Orcia, a sud della provincia di Siena, Pienza è il più importante esempio di “Città ideale“ realizzata nel Rinascimento. Nel 1996, infatti, è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità per l’importanza dei suoi monumenti e del suo assetto urbano. Fu progettata e costruita tra il 1459 e il 1462 da uno dei più famosi architetti fiorentini dell’epoca, Bernardo di Matteo Gambarelli detto il Rossellino, per volontà di un grande Papa umanista, Pio II (Enea Silvio Piccolomini), che volle trasformare il suo borgo nativo di Corsignano in una splendida cittadina rinascimentale. L’itinerario comprende la visita guidata al tessuto urbano della città, alla Cattedrale, ai monumenti rinascimentali, ai quartieri medioevali ed alle vie panoramiche, dalle quali si potrà ammirare lo splendido paesaggio della Val d’Orcia. Visita del Palazzo Piccolomini, residenza Papale, dove si conservano interessanti cimeli della famiglia Piccolomini. Bellissimo il loggiato che si affaccia sul giardino pensile ed il cortile di forme rinascimentali. Visita del Museo Diocesano, allestito nei locali del Palazzo Borgia, che ospita una delle raccolte di tavole dipinte più prestigiose della provincia di Siena (P. Lorenzetti, il Vecchietta, L. Signorelli, Fra’ Bartolomeo) e soprattutto lo straordinario Piviale di Pio II, ricamato a mano con fili d’ oro e seta. Pranzo in ristorante. Al termine rientro alle località d’origine con arrivo previsto in serata. Cena libera.

Note:

  • Visite: le visite potrebbero essere invertite nella loro successione per motivi organizzativi senza alterare il contenuto del programma.
  • Quote: le quotazioni sono state calcolate in base ai costi attuali considerato il periodo di effettuazione del viaggio, eventuali aumenti tariffari aerei, del costo carburante o nel cambio valutario comporteranno un adeguamento della quota.
  • Documenti per l’espatrio: carta d’identità o passaporto elettronico in corso di validità ove richiesto

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