1° GIORNO | DOMENICA 22.06.25 | PARTENZA / NOVA PONENTE / POZZA DI FASSA: Ritrovo dei partecipanti nei luoghi ed orari stabiliti. Sistemazione su bus gran turismo e partenza alla volta del Trentino. Soste e pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Nova Ponente (BZ) e visita del Santuario della Madonna di Pietralba, il luogo di pellegrinaggio più importante dell’Alto Adige. Basilica barocca, detta anche “Duomo delle Dolomiti”, si erge maestosa in Val d’Ega, a 1250 metri s.l.m. nei pressi di Monte San Pietro. Sarà possibile partecipare alla Santa Messa domenicale che viene celebrata alle ore 17. Trasferimento quindi a Pozza di Fassa (TN), sistemazione presso l’Hotel Montana (3H), cena e pernottamento.
2° GIORNO | LUNEDÌ 23.06.25 | POZZA DI FASSA / CANAZEI / TORRI DEL SELLA / SELVA DI VALGARDENA / SANTA CRISTINA / ORTISEI / CASTELROTTO: Colazione in Hotel. Il programma odierno ci propone un entusiasmante tour delle Dolomiti che inizia con Canazei (TN), una tra le più note località turistiche dell’arco alpino, con i suoi 1465 metri s.l.m., si presenta come il comune più alto della Val di Fassa. Questo piccolo gioiello si trova in una splendida conca, incastonato fra i più importanti gruppi dolomitici, ai piedi dell’imponente massiccio della Marmolada. Lasciata Canazei affrontiamo l’imponente mole del Gruppo di Sella, con il valico posto a 2244 metri. È superfluo dire che da qui si ammira un indimenticabile panorama sulle Dolomiti, dominato dalle possenti Torri del Sella che si elevano per più di 3000 metri. Scendiamo sul versante opposto e incontriamo un’altra località entrata a far parte di quel circuito dolomitico che occupa un ruolo di prim’ordine nell’offerta turistica, si tratta di Selva di Val Gardena (BZ) (m. 1563), rinomata stazione di villeggiatura estiva e invernale. Immersa in un paesaggio da sogno, la capitale gardenese offre d’estate una straordinaria esplosione di bellezze naturali. Passiamo oltre, incrociando nel nostro percorso (in un raggio di solo 8 Km), le altre perle della Val Gardena, S. Cristina (m. 1428) e Ortisei (m. 1236). Santa Cristina è nota per un’antica tradizione artigianale nel campo delle sculture di legno. Visita del Presepe intagliato in legno di pino cembro più grande al mondo, realizzato da diversi scultori locali che ogni anno durante il periodo natalizio arricchiscono la sacra rappresentazione con nuove figure a grandezza naturale. Trasferimento ad Ortisei che, con i suoi quasi 5000 abitanti, è la cittadina principale e la più densamente popolata della Val Gardena. La sua economia si basa soprattutto sul turismo; d’inverno si trasforma in una mondana stazione sciistica delle Dolomiti mentre in estate diventa meta di villeggiatura. Una fonte considerevole di ricchezza è costituita anche qui dall'artigianato delle sculture di legno. Pranzo in Ristorante, al termine del quale ci trasferiamo a Castelrotto (BZ), ben distinguibile anche da lunga distanza grazie allo svettante campanile alto ben 82 metri, che ci fa da bussola per raggiungere la centralissima Piazza Kraus. Da qui si può ammirare il maestoso massiccio dello Sciliar. Non è preclusa ai più ardimentosi la facoltà di salire i 298 scalini in legno che portano alla cima del campanile, dove ben 8 campane scandiscono il ritmo della vita e allietano gli abitanti con il melodioso concerto che fa da cornice agli avvenimenti più importanti della collettività. Rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.
3° GIORNO | MARTEDÌ 24.06.25 | POZZA DI FASSA / BOLZANO / BRESSANONE / POZZA DI FASSA: Colazione in Hotel. La meta odierna è Bolzano, il capoluogo altoatesino. La città sorge proprio là dove le acque del fiume Isarco (lunghezza 85 Km.) si mescolano con quelle dell’Adige, il secondo fiume d’Italia (lunghezza 410 Km.). Bolzano è davvero una “città ponte” tra la solarità mediterranea del sud Europa e il grigio rigore nordico. Il giro città che faremo con una guida inizia con la Walterplatz, nata all’inizio dell’Ottocento come luogo di ritrovo dei Bolzanini. Il Duomo, dedicato a Maria Assunta, in stile gotico alquanto alterato con le evidenti aggiunte rinascimentali e barocche. Passiamo quindi alla Piazza del Grano (Kornplatz), con l’antichissima Casa della Pesa, dove le merci venivano sottoposte al controllo. Di seguito incontriamo la Piazza del Municipio (Rathausplatz), nella quale spicca il nuovo Palazzo Comunale, del 1903, in formato Jungenstill bavarese. La passeggiata continua con la Laubengasse (Via dei Portici), lunga 300 metri e voluta dai Von Tirol nella seconda metà del XII secolo, ricca di Erker (i tipici porticati bassi a galleria), archi ogivali e portoni incorniciati in marmo. Andando oltre si arriva all’Obstplatz (Piazza delle Erbe), circondata da edifici settecenteschi, dove si svolge il colorito e pittoresco mercato. Quindi si passa a Sibengasse (Via degli Argentieri), la strada dei banchieri, dei cambiavalute e degli usurai. Il giro città termina con via della Mostra (Mustergasse), così chiamata per via dei mercanti che qui esitavano (nel senso di mettere in mostra) le loro merci sotto i portici, al riparo delle intemperie . Non possiamo lasciare Bolzano senza aver visitato il suo più importante Museo, dove è esposta una mummia di fama internazionale, Oetzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio, che venne trovato nel 1991 presso il Ghiacciaio del Similaun, a 3.210 m s.l.m. nelle Alpi Venoste. La scoperta è purtroppo dovuta al progressivo scioglimento dei ghiacciai per effetto del riscaldamento terrestre. Pranzo presso il centralissimo self-service Kolpinghaus. Nel pomeriggio ci spostiamo un poco più a nord e raggiungiamo Bressanone (BZ). La città sorge alla confluenza dei fiumi Rienza e Isarco. La nostra passeggiata ha inizio nel centro storico di questa elegante città, con le sue vie fiancheggiate dai caratteristici portici altoatesini, bassi e massicci, i vicoli acciottolati, i numerosi caffè e negozi. Cuore pulsante della città è la Piazza Duomo, un immenso spazio artistico sulla quale si affacciano lo stesso Duomo, il Municipio e la Biblioteca civica. Da ultimo andiamo a vedere un monumento molto significativo, si tratta della Colonna Millenaria, costruita ai primi del 900 per ricordare i mille anni trascorsi dalla fondazione della città. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.
4° GIORNO | MERCOLEDÌ 25.06.25 | POZZA DI FASSA / ALBA DI CANAZEI / COL DEI ROSSI / PASSO FEDAIA / SOTTOGUDA / CANALE D’AGORDO / PASSO SAN PELLEGRINO: Colazione in Hotel. Il tour di oggi si snoda interamente tra le Dolomiti tridentine e le Dolomiti bellunesi. La prima emozione ce la offre la salita in funivia che porta da Alba di Canazei (TN) m. 1495 fino al belvedere del Col dei Rossi (m. 2484). La terrazza si apre su uno scenario maestoso di vette dolomitiche, a cominciare dalla dirimpettaia mole della Regina delle Dolomiti, la Marmolada che con i suoi 3.343 è la cima più alta. Scendiamo nuovamente a valle e riprendiamo la marcia per portarci proprio ai piedi della Marmolada, sul passo Fedaia, dove ci fermiamo per ammirare l’omonimo bacino artificiale ottenuto arginando con una diga le acque del fiume Avisio. Proseguiamo il nostro viaggio lungo i tornanti della discesa che porta a Sottoguda (BL). Ad attirarci qui non sono particolari attrazioni turistiche, bensì la fama che lega il suo nome al ferro battuto, fino a farne la capitale d’Italia in questo settore. Sono numerose infatti le botteghe artigiane in cui si effettuano dal vivo le lavorazioni del ferro che, so tto le abili mani dei maestri, assumono e forme più bizzarre e variopinte. Avremo modo di visitare un laboratorio artistico, nel quale assistere alla creazione di manufatti di rara bellezza. A Sottoguda c’è anche una meraviglia naturalistica da non perdere, la gola dei Serrai, ovvero un canyon di circa due chilometri scavato dal torrente Pettorina. Faremo una passeggiata, avventurandoci nel budello che offre scorci impressionanti. Al termine, pranzo in Ristorante con un menù ispirato alle specialità culinarie tipicamente locali. Ripreso il viaggio e superate le località di Rocca Pietore (BL) e Alleghe (BL), entriamo nel bellunese. La nostra meta è Canale d’Agordo (BL), famosa per aver dato i natali a Papa Giovanni Paolo I. Con rinnovata lena affrontiamo l’ultima parte del programma di giornata che si snoda lungo uno dei percorsi più affascinanti dell’arco alpino. Puntiamo infatti verso il Passo San Pellegrino, antica via di comunicazione e spartiacque tra le province di Trento e Belluno, incorniciata da una distesa di vedi pascoli e da solenni cime innevate. Il Passo San Pellegrino si conferma, tanto d’inverno quanto d’estate, come una delle più ricercate località turistiche delle Dolomiti. Superato il valico, ci inerpichiamo nella Val di Fassa. Rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.
5° GIORNO | GIOVEDÌ 26.06.25 | POZZA DI FASSA / PASSO COSTALUNGA / LAGO DI CAREZZA / MERANO / GLORENZA / SEMOGO: Colazione in Hotel. Partenza alla volta di Merano. Superato il passo di Costalunga, ci fermiamo per contemplare il più bel lago di questa regione. Si tratta del lago di Carezza, un piccolo invaso alpino situato nell’alta Val d’Ega, a 1534 metri, incastonato tra fitti boschi di abeti, sotto le pendici del massiccio del Latemar che si specchia nella sua acqua cristallina. Ci spostiamo subito dopo a Merano (BZ), dove abbiamo in programma la visita guidata della città. Il nostro itinerario si snoda nel centro storico pedonale; comprende il tratto dei Portici, zona antica e molto ben curata di Merano, che collega piazza del Grano e piazza del Duomo. La città è ricca di giardini, grazie anche ad un micro-clima favorevole. In piena estate le aiuole si ammantano di fioriture sgargianti dalle quali promanano odorose fragranze. Al termine della nostra passeggiata, andiamo a pranzo presso il Ristorante Beatrice. Rifocillati a dovere, nel pomeriggio ci mettiamo in viaggio in direzione Livigno (SO). Prima di entrare in territorio svizzero, facciamo una breve digressione per andare a vedere uno dei borghi più interessanti dell’Alto Adige. Si tratta di Glorenza (BZ), un agglomerato di case circondato da una possente cinta muraria perfettamente conservata. Si entra attraverso una porta turrita che immette in un reticolo di stradine di stampo medioevale. Porticati, vicoli stretti e palazzi dall’aspetto severo fanno di Glorenza un gioiello storico. Superata di slancio la frontiera, entriamo nel territorio della confederazione elvetica. Un’atmosfera bucolica di prati verdi punteggiati dai caratteristici chalet di montagna connota questo paesaggio. Si transita in un vallone strettissimo, ripido e scosceso, in fondo al quale si apre una galleria sotto la montagna che funge da divisorio con la Svizzera. Livigno è uno dei comuni italiani non appartenenti alla regione geografica italiana. Appena usciti dalla galleria, incontriamo il lago del Gallo, un bacino artificiale, della lunghezza di 4,7 Km., realizzato nel 1968 con lo sbarramento del fiume Spol. Arrivo a Semogo (SO), sistemazione presso l’Hotel Miravalle (3*), cena e pernottamento.
6° GIORNO | VENERDI’ 27.06.25 | SEMOGO / LIVIGNO / RIENTRO: Colazione in Hotel. Caricati i bagagli, ci trasferiamo a Livigno (SO). Tempo libero per la visita libera della località, dove potremo dare sfogo alla frenesia spendereccia, peraltro favorita dai prezzi vantaggiosi. Siamo in un’enclave di suolo italiano che gode di sgravi fiscali, sia per la condizione d’isolamento, sia per lo stato di necessità della popolazione. I turisti possono beneficiare di particolari agevolazioni ma ovviamente i loro acquisti non possono eccedere i limiti imposti dalla legge, onde non incorrere nelle pesanti sanzioni della Guardia di Finanza che esercita un rigoroso controllo delle merci esportate e importate. Rientro in Hotel per il pranzo quindi partenza per il viaggio di rientro a casa che, come sempre, ci riserverà le sorprese della ricca lotteria. Cena libera.
Da Ventimiglia a a Genova Pra (Linea C) Dettaglio Punti di Carico |
920 € |
Supplemento Singola | 120 € |