1° GIORNO - PARTENZA / LAGO D'ORTA: Partenza con bus gran turismo volta del lago d’Orta. Partiremo abbastanza presto…ma non prestissimo…per arrivare sulle sponde del lago d'Orta dove faremo il pranzo in ristorante. Per raggiungere il centro di Orta dovremo prendere un trenino turistico (biglietto da pagare in loco) che ci lascerà proprio all'inizio del paese. Dopo il pranzo in ristornate incontreremo la guida per la visita di questa cittadina dall'imperdibile fascino: Orta San Giulio si adagia sulle calme acque del lago ed è fronteggiata dalla stupenda Isola di San Giulio. Il Suo caratteristico aspetto è dato dall’arte Rinascimentale e Barocca che contraddistingue i suoi palazzi signorili ed i suoi magnifici giardini. La piccola Isola di San Giulio è dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall’abbazia benedettina. Faremo una bella passeggiata in centro quindi ci imbarcheremo alla volta dell’ Isola che dista solamente pochi minuti dalle sponde di Orta. Visita dell'isola con guida. Al termine rientro ad Orta in battello quindi proseguimento per il nostro hotel. Cena e pernottamento.
2° GIORNO - IL TRENINO DELLE CENTOVALLI, IL MUSEO DELLO SPAZZACAMINO CON PRANZO TIPICO E LA BELLA LOCARNO SUL LAGO MAGGIORE: colazione e partenza per Domodossola. In mattinata tutti a bordo del celebre Trenino delle Centovalli che da Domodossola si spinge fino alla vicina Svizzera attraversando i paesaggi montani della Val Vigezzo. Lungo il percorso sosta a S. Maria Maggiore. Visita del Centro e del Museo dello Spazzacamino, unico in Italia, che vuol rappresentare la memoria di un antico mestiere che ha scritto capitoli di storia tragici e nel contempo affascinanti nella vita della Valle.Ospitato in un edificio di singolare bellezza, all’interno del suggestivo parco di Villa Antonia, il Museo, attraverso un’area espositiva al piano terra ed un percorso interattivo multisensoriale al primo piano, coinvolge il pubblico in una visita tra divise da lavoro, antichi attrezzi, biciclette d’epoca, stampe, quadri e suppellettili, pannelli didattici, suoni, rumori e sensazioni. Al termine pranzo in ristorante con il menù dello spazzacamino. Nel pomeriggio proseguimento (sempre con il trenino delle Centovalli) per Locarno, situata nella Svizzera meridionale del Lago Maggiore alle pendici delle Alpi. Una volta arrivati in loco faremo un giro con il nostro bus e visiteremo la città. Locarno ha un ricco patrimonio artistico, un'ampia selezione di ristoranti e negozi una grande piazza che ospita la maggior parte delle attività ricreative e culturali. Dal celebre Locarno Film Festival, il più importante festival cinematografico in Svizzera, ai concerti della musica internazionale, fino all’incantevole Winterland, la pista di ghiaccio che prende vita durante le feste di fine anno. In serata rientro in hotel sul lago d'Orta a bordo del nostro bus. Cena e pernottamento.
3° GIORNO - IL SACRO MONTE DI VARALLO, LA VALLE SESIA CON ALAGNA, IL MONTE ROSA ED IL MUSEO DELLA CULTURA "VALSER": prima colazione in hotel e partenza alla volta di Varallo Sesia. Escursione al Sacro Monte di Varallo e giro con la guida alle cappelle del Sacro Monte . Il collegamento tra la Città di Varallo e il suo Sacro Monte è garantito dalla panoramica Funivia, un gioiellino tecnologico unico in Europa per il suo ripido dislivello percorso in pochi secondi. Il Sacro Monte è un luogo assolutamente unico nel suo genere, simbolo dell’operosità, della devozione, dell’alta capacità artistica e artigianale delle mani valligiane che gli hanno dato la vita nel corso di quasi quattro secoli ed è l’esempio più antico e di maggior interesse artistico tra i Sacri Monti presenti nell'area alpina lombardo-piemontese. Il Sacro Monte può essere considerato un parco-giardino, una grande via crucis campestre che si snoda sul pendio di una collina, ma ha anche l’aspetto di una città fortificata costruita su una ripida parete rocciosa, con la sua cinta di mura, la monumentale porta d'ingresso, le due piazze, quella civile e quella religiosa, che emulano quelle dell'antica c ittà di Gerusalemme, palazzi porticati e teorie di colonne, veri palazzi e vere piazze. Non si tratta tuttavia di una città abitata da persone, ma da dipinti e statue (oltre ottocento): il Sacro Monte è insieme racconto sacro, teatro, arte, architettura, giardino e bosco. Al termine della visita pranzo in ristorante con menù tipico piemontese. Nel pomeriggio risaliamo la Val Sesia, una delle valli più verdi d’Italia, fino al borgo di Alagna Valsesia alle pendici del Monte Rosa. Alagna Valsesia spicca per la spettacolare bellezza dei suoi monti e per l’importante patrimonio architettonico, dovuto alle testimonianze Walser, popolo di lingua tedesca stanziatosi nella zona nel XIII secolo, valorizzate anche grazie ad un Museo dedicato che sarà oggetto della nostra visita. Sosta lungo il percorso per vedere (meteo permettendo) l’imponenza e la bellezza del massiccio del Monte Rosa che si potrà ammirare durante tutta la nostra escursione nel paese di Alagna Valsesia. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.
4° GIORNO - IL CASTELLO DI MASINO (BENE FAI), LA TENUTA "COLOMBARA" CON L'ANNESSO MUSEO DELLE MONDINE E PER FINIRE IL GRAN PRANZO FINALE CON IL "FRITTO MISTO" ALLA PIEMONTESE: colazione e partenza per Masino. Visita del Castello oggi bene FAI Immerso in un parco monumentale. Era la dimora di un illustre casato piemontese: la famiglia dei conti Valperga di Masino. Mille anni di storia narrati in un coinvolgente percorso, tra saloni affrescati e arredati. Visitare Masino regala ogni volta un’esperienza diversa: dalla visita al Castello per gli appassionati di arte e di storia, a una giornata all’aria aperta nel meraviglioso Parco con i suoi splendidi giardini di fattezze romantiche e tipiche dell'Italia aristocratica. Pranzo tipico con il celebre “fritto misto alla piemontese”. Il fritto misto alla piemontese è un piatto della tradizione contadina e simbolo della cucina piemontese. Molte regioni italiane hanno la propria "formula" ma quando si parla di fritto misto di terra il più ricco è sicuramente quello piemontese: quando era consuetudine macellare le bestie in casa e gli scarti e le parti meno nobili di questi animali diventavano una ricetta piena di gusto. Una ricetta diversa, ogni volta: essendo un piatto di recupero si presentava sempre in modo differente, con gli ingredienti che erano disponibili in quel momento. Le fettine di polpa e di fegato di vitello, le salsiccette di maiale, le costolettine d’agnello senz’osso, il semolino, gli amaretti, le mele e verdure come carciofi, finocchi e zucchine. Tra i vari pezzi di carne le parti come le cervella, il fegato e le animelle non possono mancare. Tutto naturalmente impanato e fritto....una vera delizia!!! Nel pomeriggio scopriamo il mondo delle mondine con la visita alla Tenuta Colombara che ci accoglie con lo spettacolo della risaia: gli specchi d’acqua, l’erba verde brillante e il disegno antico della cascina. Tutto ci porta in un’altra dimensione dove i canti delle mondine in un tempo lontano riempivano il paesaggio. Nata come ostello, diventata poi dormitorio delle mondine, la Tenuta Colombara è oggi il Museo che conserva e rievoca la storia e le tradizioni della coltivazione del riso. Visita con personale interno quindi inizio del viaggio di ritorno con arrivo in serata.
Da Ventimiglia a a Genova Pra (Linea C) Dettaglio Punti di Carico |
695 € |
Val Bormida - da Altare a Ceva (Linea A) Dettaglio Punti di Carico |
710 € |
Supplemento Singola | 90 € |